Ciao! una comunicazione lampo per un evento al quale sarò presente con il mio format “Muri per tutti”, che desidero presentarvi perché è nuovo, è il frutto di una bella e importante collaborazione con Parco Archeologico di Ostia antica e con il Green Heritage Project. L’evento è sabato, dunque vi darò tutte le info necessarie in questo post.
Muri per tutti in versione “green”
In un precedente articolo ti avevo raccontato brevemente del progetto europeo nel quale sono stata coinvolta come esperta di archeologia pubblica grazie al progetto “Muri per tutti”. Addirittura, questo format è stato incluso tra le best practices per il lavoro con le comunità e ne sono molto fiera. Ed è soprattutto grazie a te che credi nel mio progetto e mi sostieni.
Il Green Heritage Project (qui il link alla pagina ufficiale) prevede la progettazione di attività volte a coinvolgere la comunità attorno ai temi della sostenibilità, che, come potrai immaginare, sono più che fondamentali nelle aree archeologiche. C’è infatti, da sempre e specialmente in questo periodo, un acceso dibattito attorno le scelte, spesso criticate, di gestire il verde nelle aree archeologiche.
Mi sono resa conto, ad esempio nel caso del Mausoleo di Augusto, che ancora fa discutere, che talvolta è mancata una comunicazione diretta e trasparente da parte delle istituzioni verso la cittadinanza. Troppo spesso il cittadino si sente escluso, non capisce perché non sa, e le conseguenze possono essere confusione, opinioni mal impostate, bisogno di chiarezza.
Ecco, se c’è un aspetto che vogliamo affrontare con l’attività “Muri per tutti a Portus – Green Heritage Edition” è proprio questa: spiegare, con casi concreti, quale rapporto intercorre tra le strutture archeologiche e la vegetazione, nel caso dell’area archeologica di Portus, e come e perché i responsabili della gestione agiscono in un certo modo. C’è sempre un motivo, tutto sta a conoscerlo.

Botanica, archeologia, gestione del verde
Il bello dell’appuntamento di Sabato 26 a Portus, e degli altri che verranno, è che avrai a tua disposizione una architetta esperta di gestione del verde e pianificazione paesaggistica, Maria Chiara Alati, un agronomo e botanico che opera in tanti giardini storici, Gerardo Fernandez Medina, e poi la sottoscritta, per quanto riguarda l’archeologia delle strutture di Portus, che ho potuto approfondire negli anni grazie ad una lunga e intensa collaborazione con l’archeologa Marina Lo Blundo, responsabile scientifica dell’area archeologia di Portus e anima del progetto.
L’occasione sarà preziosa per passeggiare nell’area archeologia di Portus cambiando prospettiva. Non guarderemo solo i muri, ma li guarderemo alla luce della loro interazione con la vegetazione. Impareremo a riconoscere quali specie sono infestanti, quali arbusti ci raccontano la storia delle bonifiche, quali casi critici sono stati riscontrati negli anni e come sono stati affrontati e vi assicuro che non si tratta solo di tagliare ma, molto spesso, si fa di tutto per salvaguardare.
Non di meno, l’evento si svolgerà in concomitanza con le GEP, le Giornate Europee del Patrimonio, ideate in Francia e diffusesi anche in Italia. Dedicare una giornata alla celebrazione del patrimonio culturale ci aiuta a riflettere sulla sua fragilità, sulle necessità legate alla sua conservazione nell’epoca dell’overturism. Ma è chiaro che al patrimonio noi ci pensiamo tutti i giorni, perché solo in questo modo possiamo davvero prendercene cura.

Info pratiche
L’attività si svolgerà sabato 26 settembre dalle 10 alle 13. Per partecipare è necessario acquistare il biglietto di ingresso (costo 6 euro), mentre l’attività è inclusa. Visiteremo i principali complessi del porto antico di Roma e ne tracceremo le coordinate storiche e l’evoluzione nel tempo, inclusa, appunto, l’interazione con il verde.
Per prenotarti, puoi scrivere all’indirizzo pa-oant.portus@cultura.gov.it
Ti aspetto insieme al resto del team! A presto e grazie, Valeria
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