A questo punto della storia penso sia necessario spiegarti come si è evoluto il progetto “Muri per tutti” e dove puoi trovare i contenuti sul progetto oppure approfondimenti e consigli di lettura. Il bello di “Muri per tutti” è che è una creatura che si sta evolvendo senza particolari paletti, poiché segue il fluire degli eventi e il movimento della community. Ora però è necessario dividere le attività in due nuclei: ti spiego come funziona in questo post.
Tutto è nato da una caduta e da un muro di Ostia antica
Non so se lo ricordi anche tu, ma il progetto “Muri per tutti” è nato su Instagram un giorno di settembre del 2021, quando mi trovavo per lavoro a Ostia antica, presso il teatro e, di fronte al magnifico muro dove opera reticolata augustea e opera laterizia commodiana si abbracciano, ho pensato: chissà se sui social circola la storia di questo muro.

Io venivo da 15 anni di formazione e attività di ricerca all’Università di Roma Tre, nell’area delle Metodologie della Ricerca archeologica e, più precisamente, nel settore dell’Archeologia dell’architettura, dopo aver frequentato per qualche anno la cattedra di Archeologia Urbana. In altre parole: ero attratta mentalmente e fisicamente dalle stratificazioni. Mi sembravano il modo più diretto e concreto con il quale il Passato di manifestasse ai nostri occhi e dovevo assolutamente acquisire tutti gli strumenti utili a poter imparare quel mestiere.
Ho avuto la fortuna di lavorare, e sodo, al cantiere dei Fori Imperiali e di farmi le ossa nella complicata archeologia urbana di Roma e, in parallelo, nella complicatissima Ostia antica. A un certo punto, però, tutto quello che avevo imparato, tutta quella marea di informazioni acquisite, di procedure assimilate, di paradigmi, di procedure e di metodi, si è trasformato in una zavorra che stava per schiacciarmi, anzi, mi ha proprio schiacciata, annientata (una vicenda accademica molto brutta, oserei dire squallida). Che fare? Soccombere? Giammai.
Ci ho messo del tempo a elaborare la situazione e a trovare una via di uscita alternativa all’alienazione. Immagina di avere speso una vita intera con un obiettivo e poi quell’obiettivo si polverizza, quando ormai è troppo tardi per fare qualsiasi altra cosa in quell’ambito. Ho paura di dirlo a voce alta, ma in fondo lo sto scrivendo, oggi, con rinnovata convinzione: quella tremenda caduta mi ha dato una grande idea. L’idea si chiama “Muri per tutti”.
.COM: il blog per la community dell’archeologia dell’architettura
Dicevo, nel 2021 lancio il post sul muro del teatro di Ostia antica. Da lì ne ho diffusi molti altri, rendendomi conto, giorno dopo giorno, che la cosa suscitava un certo interesse. E sapevo anche il perché: era l’anello mancante. La comunicazione sull’archeologia dell’architettura, le tecniche costruttive, la storia della stratificazione, era qualcosa che sui social mancava, e manca tutt’ora, a parte “Muri per tutti” e poco altro. Perché un conto è fare della superficiale divulgazione su qualsiasi argomento senza andare oltre quel che già la compianta Wikipedia ci può dire. Altra cosa è poter portare l’aggiornamento scientifico, o anche la traduzione di testi complessi e di linguaggi tecnici, al grande pubblico.
Ho fatto quello che ogni ricercatore fa nella vita: ho sviluppato un’intuizione. E per ciò, in fondo, ho capito che a un ricercatore puoi togliere il posto, puoi farlo fuori, puoi annientarlo accademicamente. Ma dubito che se ne possano azzerare le capacità. E così, la massa incandescente che ardeva dentro di me è fuoriuscita trovando un’altra strada. Oggi, cinque anni dopo quel post, ti confesso che la strada vecchia – umanamente umiliante, seppur economicamente soddisfacente – ha lasciato il posto a una nuova, che sa di avventura, di comunità e di ricerca, ancora una volta e ancora di più.
Da Instagram sono poi approdata su YouTube, con il canale ArcheoTube (nome scelto dalla community), e poi su Facebook (in realtà facendo copia e incolla da Instagram…) e infine, ho costruito e lanciato questo blog, dal quale partirà questo post, che tu riceverai via e-mail, se sei abbonato/a oppure che leggerai sul web, perché di fatto è ad acceso libero.

Nel blog ci ho voluto mettere tutto quello che riguarda la mia attività di archeologa/docente/divulgatrice/madre on the road: temi di archeologia, aggiornamenti su libri e cose notevoli, collaborazioni, eventi per la community, link ai video del canale YouTube.
Tutto quello che mi frulla in testa a tema archeologico lo riverso qui, perché credo nel potere della condivisione e sono convinta che anche la più piccola rivoluzione culturale cominci proprio dalla nostra testa e dalla direzione che vogliamo imprimere al nostro sguardo.
E allora ricorda: il blog è quello che finisce con .COM
Ti ricordo che se vuoi ricevere i miei articoli in anteprima via email, puoi registrarti con il tuo l’indirizzo di posta elettronica sulla home page, dove leggi Iscriviti: ci arrivi da qui. Se poi vuoi sostenere il mio lavoro di divulgazione, puoi fare una donazione mensile o una tantum e per questo trovi tutti i bottoni in fondo al post. Io ti ringrazio in ogni caso, soprattutto per il tempo che dedicherai alle mie riflessioni.
“Muri per tutti” in Europa
Apro una piccola ma importante parentesi per dirti una cosa per me molto importante. Ad oggi, la mia intuizione è approdata al Parco Archeologico di Ostia antica, dove da alcuni anni propongo il format “Muri per tutti” nelle attività promosse dall’area archeologica dei Porti di Claudio e Traiano grazie ai finanziamenti devoluti nel quadro delle attività promosse da European Heritage Label. E sono felice di dirti che, in tempi recenti, il mio progetto è stato incluso tra le Best practices a livello internazionale nell’ambito del Green Heritage Project: trovate qui il link per scaricare il pdf e trovate a pagina 31 una scheda sul progetto di Archeologia Pubblica “Muri per tutti”. Non so dirti quanto io sia felice di questo traguardo e voglio condividerlo con te, ringraziandoti del tuo supporto. Ma un sentito grazie lo rivolgo anche all’archeologa Marina Lo Blundo, che ha creduto prima ancora di me che questo progetto potesse spiccare il volo.


.ORG: il sito web della MURI PER TUTTI APS
Che cosa vuol dire APS ? Associazione di Promozione Sociale. Da quel post del 2021, la cosa ha preso una piega, oserei dire, inaspettata. Inizialmente il mio obiettivo era creare movimento, per ciò infilavo il mio cappello da cow-boy (un giorno ti spiegherò perché il mio non è da Indiana Jones), prendevo il treppiede e il telefonino, davo appuntamento un tale giorno in un dato sito o luogo di Roma o d’Italia, e giravo una live: cioè mi connettevo in diretta con la community tramite Instagram e qualche volta c’era anche qualcuno presente fisicamente duramente le mie passeggiate alla ricerca di muri da raccontare.
Il primo evento live “Muri per tutti” è stato al teatro di Pompeo ed è stato semplicemente pazzesco. Ho ritrovato persino la Live girata per l’occasione grazie al supporto di familiari, amici e colleghi presenti all’evento ♥️.


A quel primo evento ne sono seguiti tanti altri, poi ho un po’ diradato le live per motivi personali e tecnici, ma conto di tornare a farle presto e con una migliore attrezzatura (che era uno dei punti deboli dell’attività). Nel frattempo, però, creare occasioni, lanciare indovinelli, fare live, consigliare libri, intervistare archeologi, ha fatto crescere la community. E tornare con frequenza sul campo a guardare i muri da vicino, ha coeso ancora di più il gruppo di persone che negli anni si è sentita rappresentata da questa mia idea di archeologia e di approccio al passato attraverso la conoscenza diretta del patrimonio culturale.
E arriviamo alla APS. Dopo settimane, mesi, anni di incontri e contatti, si è formato un gruppetto di sostenitori che a un certo punto ha scelto di fare un passo avanti: fondare una associazione per rendere ancora più incisivo questo progetto di Archeologia Pubblica dal basso. E dobbiamo dirlo, è veramente da basso: perché i fondatori della APS sono per la maggior parte NON archeologi! A novembre 2025 con Alessia D’Agostino, Fabiola Scascitelli, Domenico Formichelli e Vincenzo Rossi abbiamo messo insieme le carte, abbiamo coinvolto due tra gli archeologi più bravi di Roma, Ilaria de Luca e Alessandro Delfino, e abbiamo dato vita a un progetto nuovo con il quale abbiamo tutta l’intenzione di rivoluzionare il concetto di esperienza culturale.
Io e il team della APS ce la metteremo tutta per offrirti alta qualità scientifica, aggiornamento, competenze e ispirazioni, avventura e piacere della scoperta, portandoti in contatto con tante e diverse realtà impegnate sul campo, abbiamo una fitta rete di contatti con enti e istituzioni. Tu potrai contribuire non solo con la partecipazione, ma anche rispondendo ai sondaggi e alle interviste che proponiamo alla fine di ogni attività, con l’obiettivo di seguire l’andamento del nostro lavoro di community. Avrai anche la possibilità di suggerirci i tuoi luoghi preferiti, itinerari che vorresti sviluppare con il nostro aiuto e idee per coinvolgere eventuali comunità del territorio.
Il sito web della MURI PER TUTTI APS lo trovi qui. Troverai il programma degli eventi fino a dicembre, le modalità per diventare socio e per sostenere il progetto. Puoi sempre scriverci a info@muripertutti.org per informazioni.
E ricordati che tutto quello che riguarda la APS finisce con .ORG!

Spero ora sia un po’ più chiara la situazione. Io ti aspetto, anzi, noi ti aspettiamo, ovunque tu possa raggiungerci. Grazie e a presto – Valeria
🤠Community
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