Si è appena concluso il viaggio di Community a Pozzuoli e Capri e sto raccogliendo le idee su un’esperienza davvero illuminante ed emozionante. Si avvicina, in compenso, la prossima attività di archeologia partecipata che avrà luogo nell’edificio termale meglio conservato (e studiato) dell’antichità a Roma: le Terme di Caracalla. Per conoscere i dettagli dell’attività e qualche piccola anticipazione, leggi l’articolo!
Sua maestà la locandina

Quando si lancia un evento, si sa, la locandina è tutto. Nella nostra community abbiamo tanti talenti, uno è Fabio Mastrodonato, grafico pubblicitario e personaggio brillante e creativo – ça va sans dire – del quale abbiamo la fortuna di poter beneficiare per la creazione delle nostre magnifiche locandine. E vi dico: non solo locandine. Bollono in pentola un sacco di altre idee che vi faranno impazzire !
La locandina per l’attività di archeologia partecipata alle Terme di Caracalla associa due importanti evidenze: l’edificio termale ancora conservato non lontano dal Circo Massimo a Roma e il magnifico ritratto dell’imperatore Caracalla conservato al Museo Archeologico di Napoli (MANN). Giustamente, imprimersi nella mente l’immagine dell’imperatore che ha inaugurato l’edificio termale nel 216 dopo Cristo ha il suo perché. E se andate a Napoli, naturalmente, andate a cercarlo.
Sulla locandina trovate riportate tutte le info per partecipare:
- l’attività di archeologia pubblica è gratuita ed è promossa dalla nostra MURI PER TUTTI APS
- ciascuno pagherà l’ingresso secondo la propria condizione (verificate qui se avete diritto alla gratuità).
- per prenotarvi, chiedere info sull’evento o sul progetto, scrivete a info@muripertutti.org
Breve storia delle terme di Caracalla
Accennerei solo velocemente ai punti salienti della storia del complesso termale, perché ci sarà tutto il tempo di esplorarlo insieme sul campo giovedì 21 maggio. Di seguito troverete riassunti alcuni punti chiave per la comprensione dell’edificio, sui quali sono stati scritti fiumi di bibliografia. La studiosa che più di altri si è dedicata alle terme, segnando un progresso nella conoscenza del complesso è Janet DeLaine: partiremo infatti dai suoi studi per comprendere gli aspetti più tecnici e qualificanti delle terme di Caracalla nel panorama degli edifici termali di tipo imperiale.
Naturalmente non è stata l’unica, per ciò avremo modo di raccontare l’evoluzione della storia degli studi e il grande lavoro di ricerca svolto dalla Soprintendenza a partire dagli scavi degli anni 90 fino al recentissimo progetto Appia regina viarum al quale ho partecipato anche io, curando la parte di archeologia pubblica e di comunicazione social : a breve usciranno gli atti di un convegno dedicato a questo bellissimo tema. Intanto potere recuperare qui la diretta YouTube che andava in onda esattamente un anno fa, il 14 maggio 2025 al Museo Ninfeo.


Posizione
L”edificio sorge nel quadrante sud di Roma, a pochi metri dal Circo Massimo, lungo il primo miglio della via Appia, il cui tracciato doveva passare più o meno dove oggi corre viale delle Terme di Caracalla.

I Severi, promotori del progetto, avevano le proprie radici a Leptis Magna, città della Tripolitania romana, oggi Libia, e dunque sembra che abbiano voluto incidere in modo particolare nella forma e nell’aspetto del paesaggio della porzione meridionale della città – della serie: in direzione di “casa”: oltre alle Terme, costruiscono il monumentale Settizodio – un ninfeo molto grande – contro il versante sud del Palatino, colle sul quale per altro operano in modo significativo ampliando la casa imperiale.

Tipologia
Le Terme di Caracalla sono le quinte in ordine di costruzione. Prima vengono le terme di Agrippa in Campo Marzio (tra La Feltrinelli e il Pantheon), le terme di Nerone in Campo Marzio (sotto Palazzo Madama), le terme di Tito (localizzate presso il parco dell’Oppio) e le terme di Traiano, accanto alle precedenti e ancora conservate (su entrambe ne ho ho parlato qui e ci facemmo una live su Instagram con Danilo e Fabiola della community). Il modello architettonico di riferimento è quello elaborato da Apollodoro di Damasco per Traiano, che gli esperti definiscono “imperiale”: capiremo che cosa vuol dire. Ad Apollodoro, di certo, si deve l’introduzione del recinto che delimita il corpo termale centrale e che ospita una serie di sale (e quindi funzioni) accessorie e ricreative, di cui parleremo sul posto.

Percorso termale
Alle Terme di Caracalla ci si può immedesimare molto bene negli antichi fruitori dell’edificio. Sebbene non esattamente nello stesso ordine, possiamo in ogni caso ripercorrere il tragitto compiuto dai bagnanti durante un pomeriggio alle terme. Nel seguire il percorso c’era una logica precisa che ci è testimoniata dai trattati di medicina e dalle fonti letterarie dell’antichità. Esisteva lo sport, esistevano scrub, cerette e massaggi, esistevano armadietti per riporre i propri oggetti ed esistevano le latrine… e ne vedremo le tracce, più o meno conservate.
Mitreo
Esisteva, ed esiste, persino un mitreo, inserito al livello dei sotterranei e considerato il più grande d’Italia. La sua presenza ha destato molti interrogativi, che cercheremo di affrontare insieme sul posto, davanti alle sue incredibili strutture ancora perfettamente conservate. E parleremo anche della teoria molto discussa della fossa sanguinis. Se non sapete che cosa sia, potrete scoprirlo giovedì 21 maggio!

Infrastrutture
Alle Terme di Caracalla potremo esplorare anche un settore che non esiste in nessuna altro impianto a Roma: i sotterranei. Si tratta di gallerie carrabili ricavate in seguito a un poderoso scavo della collina del Piccolo Aventino. Le gallerie sono come dei giganteschi sottoservizi e ospitano, tra le altre cose, dei meravigliosi e monumentali prefurni per il riscaldamento delle sale calde e delle vasche. Oggi ospita un allestimento dedicato alla decorazione architettonica, i pochi resti lasciatici dalle spoliazioni antiquarie, una su tutte: le campagne di ricerca di antichità promosse da Paolo III Farnese. Esatto, il Papa di Piazza del Campidoglio. Esatto, il Papa avo di Elisabetta Farnese che, quando ha sposato il re di Spagna, ha portato con sé a Napoli tutta la collezione Farnese in dote. Esatto, ecco perché oggi la vedete al MANN.

Un approfondimento con il direttore
La parte più bella di quests storia è che tutto questo lo condivideremo con il direttore del complesso, l’archeologo Rocco Bochicchio. Si tratta, quindi, di un approfondimento scientifico sull’edificio termale (sale termali, accessorie e mitreo), sul contesto topografico – il primo miglio della via Appia e sui settori musealizzati, come l’area dedicata alla domus di Vigna Guidi, l’area espositiva dedicata alla decorazione architettonica allestita nei sotterranei; si parlerà anche del Pnrr e dei restauri in corso, come anche delle attività culturali che il sito offre storicamente, come l’Opera estiva.
Dal canto mio, sarò felice di condividere con la community tutto quanto ho imparato sulle terme e il termalismo (memore della strepitosa esperienza di studio e pubblicazione delle Terme del Nuotatore di Ostia antica), sulla tecnica costruttiva romana e sul primo miglio della Via Appia e sull’acquedotto Antonino, la cui storia si intreccia con l’arco di Druso, tema di ricerca dottorale che, come sapete, ho affrontato in una monografia e che spero di potervi raccontare presto sul campo (non appena le Mura torneranno ad essere visibili dopo i restauri).
Insomma, avete capito che cosa ci aspetta giovedì 21 maggio ? Un direttore e un team tecnico tutto per noi, disponibile ad ascoltarci e a raccontarci le Terme e tutto quello che ruota attorno a questo sito archeologico cruciale per la conoscenza della civiltà romana. L’attività, infatti, è organizzata con il supporto della Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio (SSABAP) e il fantastico team di archeologi e tecnici che lavora quotidianamente alla tutela e valorizzazione del complesso.
Una risorsa bibliografica per cominciare
Allego qui un articolo liberamente scaricabile, edito sul Bollettino di Archeologia online nel 2025 a cura della direttrice precedente, Mirella Serlorenzi, sulla valorizzazione delle Terme: trovate un po’ di storia e qualche info per cominciare a entrare nel vivo della ricerca.
E dunque non esitate oltre, scriveteci e unitevi alla community giovedì 21 maggio alle 10:30: appuntamento 15 minuti prima alle terme di Caracalla. Io e il team della MURI PER TUTTI APS vi aspettiamo !
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