La community è chiamata a riunirsi a Pozzuoli e Capri in una missione complessa ma, proprio per questo, avventurosa e stimolante. In questo post troverete alcune istruzioni per raggiungere i luoghi che abbiamo incluso nella nostra mappa, come raggiungerli e chi prenderà la parola per raccontarceli. Prendere e nota e fare il possibile per esserci !
Perché Pozzuoli e Capri
Qualcuno potrebbe pensare: ma con tutte le cose che ci sono da vedere nei dintorni di Roma, devi arrivare fino a Capri? La risposta è sì, dobbiamo arrivare fino a Capri.
L’idea di raggiungere l’isola più turistica d’Italia è nata il giorno in cui con la community ci siamo riuniti su un’altra isola, Ventotene, per partecipare all’open day organizzato dalla squadra di archeologi della Sapienza (ne abbiamo parlato qui).
Viaggiare per raggiungere un’isola è qualcosa di speciale, sarà perché forse ci ricorda Ulisse e tutto quello che il suo viaggio ha significato per la nostra cultura. E persino le destinazioni più turistiche cambiano volto, quando le prendi dal lato dell’esplorazione archeologica e della ricerca storica.

Quali monumenti e siti archeologici esploreremo ? Sabato 9 maggio a Pozzuoli
Per rispondere a questa domanda, lascio la parola al prezioso collega Luca Devizzi, archeologo esperto dell’area flegrea, che ci accompagnerà in questo viaggio nell’archeologia nei Campi Flegrei. Ecco la sintesi che Luca ha redatto per noi sui luoghi che studieremo a Pozzuoli.
ANFITEATRO MINORE
L’anfiteatro minore di Pozzuoli si data alla metà del I sec. a.C. con ampliamenti in età cesariana e augustea: posto all’estremità superiore dell’impianto urbano doveva legarsi in maniera assai scenografica con il vicino foro, posto ad una quota inferiore. Fagocitato dalle campagne fu parzialmente riscoperto durante la costruzione della Direttissima Roma-Napoli nei primi del ‘900 e da questa amputato in due parti. Oggi è leggibile tramite le vedute aeree e in piccole porzioni superstiti tra le moderne palazzine. Rimase eccezionalmente in funzione contemporaneamente al ben più noto anfiteatro maggiore.
ANFITEATRO MAGGIORE

L’anfiteatro maggiore di Pozzuoli, comunemente detto Flavio per motivi epigrafici, è quasi all’unanimità riconosciuto come edificio di concezione già Neroniana, per analisi architettoniche ed ulteriori approfondimenti epigrafici. Tra i più grandi del mondo romano presentava tre ambulacri al pian terreno, una cavea elevata su tre ordini e ampi sotterranei perfettamente conservati. Ritenuto dalla tradizione luogo del martirio di San Gennaro ha attirato nei secoli fedeli venendo però al contempo ampiamente spoliato, tanto che risulta ormai completamente privo dell’anello più esterno in pilastri di piperno.
TEMPIO DI NETTUNO

Notevole edificio termale di età adrianea, con ampi rimaneggiamenti successivi, deve il suo nome alla tradizione dell’antiquaria partenopea che ha attribuito il nome di tempio a quasi tutti i monumentali edifici termali dell’aera flegrea. La parte ad oggi maggiormente leggibile è lo scenografico muro absidato del frigidarium.
TEMPIO DI DIANA

È un imponente ninfeo di età severiana in opera laterizia, con pianta quadrata circoscritta ad una sala interna circolare, in cui il rinvenimento di una statua di Diana suggerì agli antiquari il nome attuale. È possibile fosse funzionale al complesso del cosiddetto Tempio di Nettuno.
TEMPIO DI SERAPIDE

Il cosiddetto Tempio di Serapide è in realtà il monumentale macellum (cioè mercato) puteolano, costruito tra la fine del I e il II secolo a.C. con restauri di età severiana. Tra i più sfarzosi edifici noti di questa tipologia era decorato con marmi provenienti dalle cave di tutto l’impero, tra cui spiccano le tre colonne in cipollino davanti all’esedra dedicata alle divinità protettrici del mercato. Il rinvenimento di una statuetta di Serapide e la ben nota presenza orientale a Pozzuoli hanno determinato l’iniziale fraintendimento della natura dell’edificio. Il sito è simbolo e osservatorio privilegiato del bradisismo flegreo, con le tracce dell’attività dei litodomi a varie altezze sulle colonne e il suo essere periodicamente allagato, nonché in un certo senso luogo d’inizio della geologia moderna grazie agli studi che vi condusse Charles Lyell.
RIONE TERRA E TEMPIO AUGUSTEO

Capitolium
Lo sperone del Rione terra è tradizionalmente ritenuto sede dell’originaria colonia samia di Dikaiarkeia, cui si sovrappose la colonia di Puteoli. L’area era occupata da un quartiere abitativo e da una ricca parure di monumenti, in gran parte indagati sotto l’attuale quartiere, negli ultimi anni restaurato dopo che era stato abbandonato al seguito della crisi bradisismica degli anni ’80. L’area forense presente sulla rocca era dominata dal tempio comunemente dedicato ad Augusto ma che è in realtà probabilmente il capitolium cittadino. Il tempio attualmente visibile, che poggia sul podio di un precedente tempio repubblicano, è di età augustea, esastilo pseudoperiptero in marmo pario. Attualmente è inglobato nella Cattedrale di San Procolo Martire e la messa in evidenza dei suoi resti, a seguito di un incendio che danneggiò notevolmente la cattedrale, rappresenta una delle più note esperienze di restauro degli ultimi decenni.
Durata del percorso : dalle 14 alle 17 circa.
Domenica 10 maggio a Capri
A Capri il nostro focus sarà sulla famigerata villa di Tiberio, la villa Jovis. La struttura è nota per varie ragioni, la principale delle quali, per noi, è che presenta fra le più antiche attestazioni dell’uso delle cinture laterizie nell’opera reticolata, vale a dire quella soluzione che introduce l’invenzione della così detta “opera mista”.

Capirete che per un progetto che si chiama Muri per tutti, fondato da una archeologa dell’architettura, il solo fatto di poterci trovare al cospetto di tali cinture vale tutta la fatica dell’impresa. Noi dobbiamo assolutamente vedere quei muri e farli vedere alla community. E qui ringrazio la collega e amica cara, Rosaria Perrella, ora funzionaria archeologa al MANN, e studiosa proprio delle ville marittime in generale, e di Villa Jovis in particolare, per averci fornito dell’ottimo materiale bibliografico sul quale approfondire la conoscenza del complesso residenziale di Capri.
Per chi vorrà, poi, ci sono il museo archeologico allestito di recente e la villa di Damecuta che meritano senz’altro una visita. E cercheremo di andarci ma in libertà. E poi ci sono un sacco di altre bellissime case e ville e luoghi della letteratura, che grazie alle storie e ai suggerimenti ricevuti dalla bravissima Gabriella Massa di Roma Slow Tour – caprese doc – cercheremo di raggiungere.
Chi prenderà la parola ?
Tra gli archeo-speaker in questa missione ci saranno il già ricordato Luca Devizzi, archeologo, laureato e specializzato sulla Campania antica, con un particolare focus sull’area dei Campi Flegrei nel suo sviluppo diacronico, dalle origini greche ai Borbone. La sua preparazione e la sua abilità narrativa l’abbiamo ampiamente sperimentata (e amata!) in occasione dell’evento “MXT alla villa romana di Ponticelli”, insieme all’archeologa Giovanna Baldasarre della Soprintendenza Archeologia Belle Art e Paesaggio di Napoli.
Per gli aspetti tecnici relativi all’anfiteatro di Pozzuoli ci sarà anche l’archeologo Alessandro Delfino, socio fondatore di Muri per tutti Aps, che di anfiteatri è piuttosto esperto, avendo lavorato per molti anni agli scavi e ai cantieri di restauro del Colosseo con la Soprintendenza di Roma ed essendo ora impegnato nella ricerca e negli scavi dell’anfiteatro di Amiternum con il Museo Nazionale d’Abruzzo.
E poi ci sarò io, per tutti gli aspetti legati alle tecniche costruttive e alla cultura costruttiva romana, che vedremo nei vari edifici inclusi nel nostro avventuroso percorso.
Le istruzioni, di missione e di viaggio
Qui lascio la parola alla nostra Alessia d’Agostino, socia fondatrice di Muri per tutti Aps nonché tra le primissime e presentissime sostenitrici del progetto di Archeologia Pubblica, ora attivamente impegnata nella gestione delle nostre attività di promozione dell’Archeologia dal basso.
PER IL VIAGGIO
Il gruppo partirà da Roma Termini per Napoli Centrale alle 10:20 (o giù di lì) di sabato 9 maggio con Frecciarossa. L’evento di archeologia pubblica comincerà alle 14 a Pozzuoli e finirà intorno alle 17.
In serata, ci imbarcheremo per Capri dal porto di Napoli, con coloro che pernotteranno a Capri in previsione dell’attività della domenica. Gran parte del gruppo alloggerà ad Anacapri.
La mattina della domenica, 10 maggio, esploreremo Villa Jovis a partire dalle 10:30; il pomeriggio è libero, ma abbiamo fatto già un programma per visitare tutto ciò che è aperto, come la villa romana di Damecuta, il museo archeologico che ha aperto nel 2024, sito nella Certosa di San Giacomo.
Per goderci tutta la giornata della domenica, date le chiusure del lunedì, si è pensato di dormire ad Anacapri anche la domenica sera, ma ovviamente ciascuno è libero anche di ripartire in serata.
Lunedì, quindi, ultima mattinata per esplorare le bellezze di Capri e nel pomeriggio torniamo a Napoli e poi a Roma con Italo Treno delle 17:55.
Nota bene: ciascuno provvederà al biglietto di ingresso per i vari siti – per la Campania artecard contattate Alessia che sa tutto !
- Anfiteatro Pozzuoli : intero 5€, ridotto 2€
- Tempio di Augusto e visita agli scavi del podio : 8€
- Villa Jovis : intero 6€, ridotto 2€
Una mappa archeologica condivisa
Chi fa l’archeologo sa che la mappa è quella dei pirati, mentre quella archeologica è detta pianta o planimetria. Un po’ come la differenza tra fondazioni e fondamenta: se volete parlare come gli archeologi, direte fondazioni.
Nel nostro caso, però, il prezioso link che ci ha inviato Luca Devizzi a beneficio di tutta la community rimanda proprio una mappa che mette insieme molti luoghi archeologici dell’area flegrea: salvatela e usatela nel vostro prossimo viaggio !
Volete sostenere la APS? Potete farlo!

Voglio ribadire che questa non sarà una visita guidata ma una attività di archeologia pubblica svolta a titolo gratuito e rivolta a tutti gli interessati, condotta da esperti ricercatori attivi e finalizzata alla condivisione della conoscenza scientifica prodotta sul campo e nelle sedi opportune.
Per ciò, se avete voglia di sostenere questo progetto potete farlo associandovi alla nostra nuova APS o facendo una libera donazione, dandoci così modo di pensare sempre più in grande e di avviare collaborazioni anche professionali con i tanti colleghi archeologi presenti in Italia e nel mondo, preparati su temi specifici e desiderosi di condividere i frutti delle proprie ricerche con la comunità.
Per sapere come fare potete scrivere a info@muripertutti.org (in attesa che il sito web del progetto diventi attivo).
Grazie e a sabato!
Ringrazio Luca e Alessia per aver contribuito a questa comunicazione e per essere il nostro riferimento durante questa impresa archeologica. Speriamo riusciate a raggiungerci, specialmente se siete in area flegrea.
E aiutateci a diffondere questa notizia! Per sostenere il progetto scriveteci e vi daremo tutte le info.
Ci vediamo a Roma Termini sabato mattina con chi partirà in treno oppure a Pozzuoli alle 14 con chi si farà trovare lì. Per qualsiasi cosa, scriveteci.
A presto ~ Valeria
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